In tema di reati contro la persona, il delitto di violenza privata, preordinato a reprimere fatti di coercizione non espressamente contemplati da specifiche disposizioni di legge, ha in comune con il delitto di sequestro di persona l’elemento materiale della costrizione, ma se ne differenzia perché in esso viene lesa la libertà psichica di autodeterminazione del soggetto passivo, mentre nel sequestro di persona viene lesa la libertà di movimento. Ne consegue che, per il principio di specialità di cui all’art. 15 c.p., non è configurabile il delitto di violenza privata qualora la violenza, fisica o morale, sia stata usata direttamente ed esclusivamente per privare la persona offesa …
Penale

E’ inammissibile il ricorso per l’ottemperanza di un decreto ingiuntivo divenuto definitivo (così come di ogni altro titolo contente una statuizione di condanna pecuniaria) nei confronti di un Comune dichiarato in stato di dissesto finanziario, considerato che, ai sensi dell’art.248, comma 2 del D.Lgs. n. 267 del 2000, dalla data della predetta dichiarazione e sino all’approvazione del rendiconto di gestione da parte dell’organo straordinario di liquidazione, non possono essere intraprese o proseguite azioni esecutive nei confronti dell’Ente per i debiti che rientrano nella competenza del predetto organo straordinario (Tar Lazio, sez. II bis, sentenza 26 luglio 2019, n. 10043)….
Amministrativo

In tema di omesso versamento all’INPS delle ritenute previdenziali operate dal datore di lavoro sulle retribuzioni corrisposte ai dipendenti, la Corte di Cassazione richiama alcuni principi sull’elemento soggettivo che sorregge il reato, ovvero il dolo generico.   …
Diritto e Giustizia

L’annullamento per vizio formale della cartella di pagamento deciso mediante sentenza non definitiva all’esito di giudizio tributario, non esplica alcuna influenza sulla pretesa creditoria vantata dall’Amministrazione finanziaria.   …
Diritto e Giustizia

Per i Giudici di legittimità sono infondati i motivi per cui la Corte d’Appello aveva deciso che il sistema di controllo della velocità media, ossia il cosiddetto tutor, violasse le norme relative alla proprietà intellettuale della società controricorrente e dovesse essere rimosso.   …
Diritto e Giustizia

Pronunciandosi su un ricorso proposto avverso la sentenza con cui la Corte d’appello, confermando quella del tribunale, aveva ritenuto colpevole del reato di truffa aggravata ai danni dello Stato alcuni dipendenti pubblici in conseguenza dell’allontanamento dal luogo di lavoro, in più occasioni. senza far risultare la circostanza tramite “strisciata” del badge magnetico presso gli appositi dispositivi finalizzati alla registrazione degli ingressi e delle uscite dei dipendenti, la Corte di Cassazione (sentenza 25 luglio 2019, n. 33868)– nel disattendere la tesi difensiva secondo cui la possibilità riconosciuta dalla legge di periodi di riposo o di pause lavorative nonché la stessa pos…
Penale