Il socio non può essere escluso dalla società in caso di mora nell’esecuzione dei versamenti dovuti alla società a titolo di conferimento per il debito da sottoscrizione dell’aumento del capitale sociale deliberato dall’assemblea nel corso della vita della società, essendo egli titolare della partecipazione sociale sin dalla costituzione della società. …
Diritto e Giustizia

L’ipoteca ha carattere accessorio rispetto al credito garantito, pertanto, ai fini dell’esercizio del diritto di garanzia sul bene ipotecato, non devono essere prescritti né il credito, né l’ipoteca, i quali, peraltro, sono soggetti ad un diverso regime prescrizionale. …
Diritto e Giustizia

Ai fini della dichiarazione di fallimento, lo stato di insolvenza richiesto dall’art. 5 l. fall. può essere ravvisato nell’impossibilità della società di far fronte alle proprie obbligazioni sulla base della quasi totale mancanza di liquidità, dei ritardi nei pagamenti, degli ingenti debiti in bilancio e della pendenza di un processo esecutivo immobiliare, in virtù di una valutazione complessiva della situazione economica della società.   …
Diritto e Giustizia

I marchi deboli sono tali in quanto risultano concettualmente legati al prodotto o per l’uso di parole di comune diffusione (come nel caso di “Imperial”) che possono essere oggetto di un diritto esclusivo. La loro debolezza, tuttavia, non incide sull’attitudine alla registrazione ma soltanto sull’intensità della tutela che ne deriva. …
Diritto e Giustizia

Il concordato preventivo in cui alla liquidazione atomistica di una parte dei beni dell’impresa si accompagni una componente di qualsiasi consistenza di prosecuzione dell’attività aziendale rimane regolato nella sua interezza, salvo i casi di abuso, dalla disciplina speciale prevista dall’art. 186-bis l. fall., che al primo comma espressamente contempla anche una simile ipotesi tra quelle comprese nel suo ambito; tale norma, peraltro, non prevede alcun giudizio di prevalenza tra le porzioni di beni a cui sia stato assegnato una diversa destinazione, ma una valutazione di idoneità dei beni sottratti alla liquidazione ad essere organizzati in funzione della c…
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Il decisum in rassegna affronta la problematica relativa alla responsabilità del liquidatore nei confronti dei creditori sociali, espressamente disciplinata dall’art. 2495 c.c.. Nello specifico, si tratta di stabilire quali siano i presupposti in presenza dei quali i creditori possano far valere le proprie ragioni nei confronti del liquidatore della società cancellata dal registro delle imprese. …
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Il decisum in rassegna offre lo spunto per alcune riflessioni in tema di ammissione allo stato passivo, sia con riguardo alla fase della verifica dei crediti, sia rispetto a quella eventuale dell’opposizione. In particolare, si affronta l’annosa questione relativa alla necessità, o meno, per i titolari di crediti condizionali, ammessi con riserva, di proporre opposizione allo stato passivo, ex art. 98 l.fall.. …
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Il provvedimento del Tribunale di Vibo Valentia del 30 ottobre 2019 merita attenzione in quanto consente di riflettere sull’atteggiarsi del requisito di meritevolezza che la legge sul sovraindebitamento richiede come requisito di accesso, in questo caso, alla procedura di piano del consumatore dando anche conto di come il nuovo codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza modificherà pro debitore, a partire dall’agosto 2020, i requisiti soggettivi di accesso alle varie procedure. …
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