L’omessa notifica del decreto che fissa l’udienza camerale del giudizio di omologazione del concordato preventivo al creditore dissenziente comporta una violazione del contraddittorio e la nullità del giudizio, anche nel caso in cui la dichiarazione di voto sia stata trasmessa a mezzo PEC prima del deposito della relazione del commissario giudiziale e dell’adunanza dei creditori.   …
Diritto e Giustizia

La garanzia pignoratizia è “naturalmente” destinata a conferire al creditore garantito anche il rango della prelazione e nell’ambito del pegno bancario il requisito della forma scritta posto dall’art. 2787, comma 3, c.c. deve ritenersi integrato anche qualora la costituzione della garanzia risulti da una scrittura proveniente – in quanto sottoscritta unicamente – dal solo datore del pegno. Ciò in applicazione del più generale principio per cui in tema di contratti bancari il requisito della forma scritta deve intendersi rispettato anche ove il contratto sia redatto per iscritto e riportante la sola firma del cliente.   …
Diritto e Giustizia

In caso di mancata restituzione delle polizze di pegno, la cessione di dette polizze, ove oggetto di revocatoria, comporta l’attribuzione dell’equivalente consistente «nella differenza tra il valore stimato dello stesso bene e quanto dovuto per l’estinzione del debito all’istituto presso il quale il bene è stato pignorato».   …
Diritto e Giustizia

Quando l’ipoteca è iscritta su beni già oggetto di patrimonio destinato ai sensi dell’art. 2645-ter c.c., ed a garanzia di debiti estranei alla destinazione, non ha efficacia alcuna. Ciò in quanto la trascrizione dell’atto istitutivo di un vincolo di destinazione è opponibile ai terzi, e i beni vincolati, nonché i loro frutti, sono sottratti a qualsiasi azione esecutiva.   …
Diritto e Giustizia

Poiché l’art. 2704 c.c. fa discendere la certezza della data della scrittura privata non autenticata rispetto ai terzi, oltre che dalla registrazione ovvero dagli eventi specificamente considerati dalla norma, dal verificarsi un altro fatto che stabilisca in modo egualmente certo l’anteriorità della formazione del documento, la certezza della data di una fattura, nei riguardi del curatore fallimentare, non può essere desunta dai documenti di trasporto alla medesima relativi, ove essi, a propria volta, non abbiano data certa e siano come tali inopponibili al fallimento.   …
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