Non sussiste la colpa ex art. 2049 c.c. in capo alla società proprietaria della macchina distributrice di bevande, se a causa di un una errata manutenzione, svolta da personale della società a cui era stata affidata la manutenzione, una bambina aveva bevuto del liquido corrosivo che aveva cagionato lesioni gravissime. …
Diritto e Giustizia

In tema di responsabilità professionale dell’avvocato per omesso svolgimento di un’attività da cui sarebbe potuto derivare un vantaggio per il cliente, la regola della preponderanza dell’evidenza o del “più probabile che non” si applica non solo all’accertamento del nesso di causalità tra omissione ed evento dannoso, ma anche all’accertamento del nesso tra quest’ultimo, quale elemento costitutivo della fattispecie, e le conseguenze dannose risarcibili, atteso che trattandosi di evento non verificatosi proprio a causa dell'omissione, lo stesso può essere indagato solo mediante un giudizio prognostico sul…
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L’art. 3, comma 3, della legge Balduzzi trova diretta applicazione anche in tutte le ipotesi in cui il giudice sia chiamato ad applicare, in pendenza del giudizio, il criterio di liquidazione equitativa del danno non patrimoniale (con il solo limite del giudicato interno sul quantum), non essendo ostativo il fatto che la condotta illecita sia stata commessa (e il danno si sia prodotto) anteriormente all’entrata in vigore della legge stessa. …
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Sacrosanto per i Giudici il diritto al risarcimento per la persona che ha contratto l’epatite B a seguito della trasfusione. Nessun dubbio sulla responsabilità addebitabile alla struttura sanitaria, proprio alla luce della mancata indicazione nella cartella clinica del referto di accompagnamento del centro emotrasfusionale.   …
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La liquidazione del danno patrimoniale relativo alle spese sostenute per l’assistenza domiciliare per la persona invalida presuppone che le spese siano state effettivamente sostenute. Il giudice deve inoltre detrarre dal credito risarcitorio sia i benefici spettanti alla vittima a titolo di indennità di accompagnamento, sia i benefici spettanti in virtù della legislazione regionale in tema di assistenza domiciliare. Il danno permanente futuro, per la necessità di sostenere una spesa periodica costante, non può infine essere liquidato con la mera moltiplicazione della spesa annua per il numero di anni di vita stimata.   …
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La domanda di responsabilità aquiliana proposta in primo grado ai sensi dell’art. 2043 c.c. non può essere modificata in appello con la riconduzione della vicenda all’art. 2051 c.c. per «l’inconciliabile diversità dei presupposti», salvo che i fatti denunciati sin dall’atto introduttivo consentano la sussunzione nella fattispecie della responsabilità da custodia. …
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