L’equiparazione del rapporto tra giudizio abbreviato e patteggiamento al rapporto tra giudizio abbreviato e messa alla prova non è corretta perché la richiesta di sospensione del processo funzionale alla messa alla prova in vista dell’eventuale estinzione del reato assume valenza prioritaria, non suscettibile neppure di revoca implicita per effetto della richiesta di ammissione al rito abbreviato, da intendersi necessariamente effettuata con riserva.   …
Diritto e Giustizia

Ai fini della configurabilità del reato di cui all’art.5, lett.b), l. n. 283/62, il cattivo stato di conservazione degli alimenti – che il giudice può accertare pure in assenza di analisi di laboratorio mediante il ricorso ad altri elementi di prova – deve intendersi realizzato nel caso di evidente inosservanza di cautele igieniche e tecniche necessarie ad assicurare che le sostanze alimentari si mantengano in condizioni adeguate, prodromiche alla successiva vendita.   …
Diritto e Giustizia

L’instaurazione del giudizio immediato per reati per i quali l’esercizio dell’azione penale deve avvenire con citazione diretta, precludendo all’imputato il diritto a ricevere la notifica dell’avviso di conclusione delle indagini ex art. 415-bis c.p.p., determina una nullità di ordine generale a regime intermedio che non può, però, essere dedotta a seguito della scelta del giudizio abbreviato, in quanto la richiesta del rito speciale opera un effetto sanante delle nullità, ai sensi dell’art. 183 c.p.p..   …
Diritto e Giustizia

La ricostruzione del profilo di amministratore di fatto deve essere effettuata sulla scorta delle concrete attività dispiegate in riferimento alla società oggetto di analisi, riconducibili, secondo validate massime di esperienza, ad indici sintomatici quali la diretta partecipazione alla gestione della vita societaria, la generalizzata identificazione nelle funzioni amministrative da parte dei dipendenti e dei terzi, l'intervento nella declinazione delle strategie di impresa e nelle fasi nevralgiche dell'ente economico.   …
Diritto e Giustizia

In tema di reati edilizi-urbanistici, la permanenza del reato di edificazione abusiva termina, con conseguente consumazione della fattispecie, o nel momento in cui, per qualsiasi causa volontaria o imposta, cessano o vengono sospesi i lavori abusivi, ovvero, se i lavori sono proseguiti anche dopo l'accertamento e fino alla data del giudizio, in quello della emissione della sentenza di primo grado. Pertanto, il momento consumativo del reato di abuso edilizio si realizza con l’ultimazione dei lavori, coincidente con la realizzazione delle finiture esterne ed interne.   …
Diritto e Giustizia

Pronunciandosi su un ricorso proposto avverso la sentenza con cui il giudice aveva pronunciato sentenza di proscioglimento dell’imputato giudicato per il reato di guida senza patente, atteso l’esito positivo della messa alla prova, disponendo contestualmente la confisca del veicolo sequestrato, la Corte di Cassazione (sentenza 8 gennaio 2020, n. 266) – nell’accogliere la tesi difensiva secondo cui il Tribunale, erroneamente interpretando l’art. 168-ter, comma 2, c.p., aveva esercitato una potestà riservata all’Autorità Amministrativa, nel caso di specie, al Prefetto – ha affermato che, nel caso della sanzione amministrativa della confisca del veicolo, la competenza all’irrogazion…
Penale

Arresto convalidato dal Giudice nei confronti dell’indagato che, ubriaco alla guida, con il telefono in mano e ad una velocità eccessiva provoca un incidente stradale. Irrilevante il fatto che questi, dopo aver provocato l’incidente, si sia fermato, rimanendo a disposizione della Polizia e prestando soccorso alla persona lesa.   …
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