La nozione legale di «Dispositivi di Protezione Individuate» («DPI») non deve essere intesa come limitata alle attrezzature appositamente create e commercializzate per la protezione di specifici rischi alla salute in base a caratteristiche tecniche certificate, ma va riferita a qualsiasi attrezzatura, complemento o accessorio che possa in concreto costituire una barriera protettiva – sia pure ridotta o limitata – rispetto a qualsiasi rischio per la salute e la sicurezza del lavoratore. …
Diritto e Giustizia

Il danno alla professionalità, conseguente al demansionamento, deve essere allegato dal lavoratore che lo lamenta e può essere quantificato dal Giudice anche in via equitativa ai sensi dell’art 1226 c.c., ma nell’ambito del proprio potere discrezionale, il Giudice è chiamato in motivazione a rendere evidente il percorso logico seguito nella propria determinazione, consentendo il sindacato nel rispetto dei principi del danno effettivo e dell’integralità del risarcimento, attraverso l’indicazione almeno sommaria dei criteri seguiti per determinare l’entità del danno.   …
Diritto e Giustizia

La procura ex art. 83 c.p.c., conferita dal lavoratore al difensore ai fini dell’impugnazione del licenziamento, attribuisce il potere di compiere tutte le attività, anche stragiudiziali, alle quali è condizionato il valido esercizio dell’azione, sicché, ove la procura stessa venga rilasciata in data antecedente all’atto di impugnazione ex art. 6 della legge n. 604/1966, quest’ultimo, se sottoscritto dal solo difensore, spiega effetti nella sfera giuridica del rappresentato anche nell’ipotesi in cui al datore di lavoro non sia stato contestualmente comunicato in copia l’atto attributivo di rappresentanza.   …
Diritto e Giustizia

In tema di pubblico impiego contrattualizzato, la disciplina delle mansioni non è dettata dall’art. 2013 c.c., bensì dalla norma speciale di cui all’art. 52 d.lgs. n. 165/2001 che, nel testo antecedente al d.lgs. n. 150/2009, attribuiva rilevanza solo al criterio dell’equivalenza formale con riferimento alla classificazione prevista in astratto dai contratti collettivi.   …
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La disciplina relativa all’erogazione dell’assegno di maternità sembrerebbe introdurre un’ingiustificata e irragionevole disparità di trattamento tra cittadini italiani e stranieri, legalmente soggiornanti in Italia, prevedendo solo per i secondi l’ulteriore requisito di essere in possesso della carta di soggiorno, escludendo dalla fruizione della medesima prestazione sociale, pur a fronte di situazioni di parità di bisogno, intere categorie di soggetti.     …
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