L’interpretazione data dalle Sezioni Unite a quanto prevede l’art. 5 l. n. 898/1970 è stata lo strumento per dare alla disposizione un nuovo significato e ha, quindi, valenza – non soltanto di individuazione e di valorizzazione di uno dei suoi possibili significati disvelando una potenzialità semantica del testo, atteso che ogni diversa interpretazione ricava da una medesima disposizione un differente significato, ossia una distinta norma – di diritto vivente di fonte giurisprudenziale, la cui rilevanza si manifesta anche nei giudizi di legittimità costituzionale. …
Diritto e Giustizia

Il rifiuto a sottoporsi ad esami immuno-ematologici per attestare la paternità, per avere valore indiziario, deve essere effettivo e persistente al momento della decisione da parte del giudice di merito. La revoca di tale rifiuto da parte dell’interessato, tuttavia, non può essere soggetta a preclusioni che attengono alla deduzione e all’acquisizione dei mezzi di prova. …
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I provvedimenti provvisori, emessi dal Giudice minorile nell’ambito dei procedimenti ex art. 330/336 c.p.c., sono reclamabili ex art. 739 c.p.c. innanzi alla Corte d’Appello, giacché idonei a produrre effetti pregiudizievoli per i minori, incidendo su diritti personalissimi e di primario rango costituzionale. …
Diritto e Giustizia

L’ascolto del minore di almeno 12 anni – e anche di età inferiore, purchè dotato di capacità di discernimento – costituisce una modalità, tra le più rilevanti, di riconoscimento del suo diritto fondamentale ad essere informato e ad esprimere le proprie opinioni nei procedimenti che lo riguardano, nonché elemento di primaria importanza nella valutazione del suo interesse, salvo che il giudice, con specifica e circostanziata motivazione, non ritenga l’esame manifestamente superfluo o in contrasto con l’interesse del minore.     …
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La Corte di Cassazione, in questa recente sentenza, ha ribadito il principio affermato, seppur obiter dictum nella giurisprudenza in tema di conflitto di interessi nelle azioni di stato e della tutela del minore legittimato passivo, che la madre è litisconsorte necessario nel giudizio promosso per impugnazione del difetto di veridicità del riconoscimento del figlio.     …
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La tutela della vita privata e dell’immagine e del minore – tradizionalmente garantita dagli artt. 10 c.c., e 4, 7, 8 e 145 d.lgs. n. 196/2003, in materia di tutela dei dati personali e gli artt. 1 e 16, comma 1 della Convenzione di New York sui Diritti del Fanciullo e art. 97 l. n. 633/1941 – oggi comprende quanto statuito dal regolamento UE n. 679/206 entrato in vigore il 25.05.2018 e dalle norme di adeguamento del codice della privacy contenute nel d.lgs. n. 101/2018, secondo le quali, con riguardo all'offerta diretta di servizi della società dell’informazione, il trattamento dei dati personali dei minori di anni quattordici da parte di terzi, dunque anche alla p…
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Anche nel caso in cui l’esecutore testamentario cessi dalla carica, pur nel caso che la gestione cessi prima del decorso di un anno dalla morte del testatore, è tenuto a rendere conto della propria gestione.   …
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