La fonte genetica del diritto alla riparazione va ravvisata nella “ingiusta detenzione”, la genesi e la regolamentazione di detto istituto deve essere individuata nella norme processuali penali con la conseguenza che sono estranee all’istituto in esame le norme civilistiche che regolamentano il risarcimento del danno da fatto illecito. …
Diritto e Giustizia

L'opposizione prevista dall'art. 5-ter, l. n. 89/01 non introduce un secondo grado, rispetto al decreto del giudice monocratico che decide la domanda, bensì realizza, con l'ampio effetto devolutivo di ogni opposizione, la fase a contraddittorio pieno di un unico procedimento, avente ad oggetto la medesima pretesa fatta valere con il ricorso introduttivo. …
Diritto e Giustizia

Ove sia stata sottoscritta una polizza di assicurazione r.c. auto e sia stato rilasciato all’assicurato l’apposito contrassegno, indicativo di decorrenza e durata della garanzia, ma la compagnia non abbia ricevuto il premio (o la prima rata del premio) a causa del ritardato versamento da parte dell’agente, l’assicurazione è sospesa ex art. 1901 c.c., ma l’assicuratore è obbligato a risarcire i danni subiti dal terzo danneggiato in virtù del principio dell’autenticità del contrassegno e del pagamento del premio nei termini di legge e nel rispetto delle condizioni del contratto. …
Diritto e Giustizia

Il GIP di Cosenza, disattendendo un precedente orientamento della Suprema Corte, archivia il procedimento pendente nei confronti dell’indiziato di usura poiché ritiene che il D.L. 13-5-2011, n. 70, conv. con modif. dalla L. 12-7-2011, n. 106, nella parte in cui prevede nuovi criteri per la determinazione della soglia di usura presunta (art. 644, co. 3, 1° per., c.p.), detti una norma integratrice del precetto penale suscettibile di applicazione retroattiva, ai sensi dell’art. 2 c.p..
Penale

L’indennità prevista dall’art. 32 della legge n. 183/2010 trova applicazione ogni qual volta vi sia un contratto di lavoro a tempo determinato per il quale operi la conversione in contratto a tempo indeterminato e, dunque, anche in caso di condanna del datore di lavoro al risarcimento del danno subito dal lavoratore che abbia chiesto ed ottenuto dal giudice l’accertamento della nullità di un contratto di somministrazione lavoro, convertito in un contratto a tempo indeterminato tra lavoratore e utilizzatore della prestazione.
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