Il giudice nazionale chiamato a decidere su un ricorso presentato contro una decisione dell’Autorità nazionale di regolamentazione nazionale (ANR) nel settore delle comunicazioni elettroniche deve poterla annullare con effetto retroattivo, qualora lo ritenga necessario per garantire un’effettiva tutela dei diritti dell’impresa che ha proposto il ricorso. Lo ha affermato la Corte di Giustizia, con la sentenza del 13 ottobre 2016, in relazione ad una questione sorta in Polonia sulle tariffe di fine chiamata applicate sulla sua rete di telefonia mobile: al centro, la problematica dell’esecutività degli atti dell’ANR e degli effetti delle sentenze che ne dispongono l’annullamento….
Web e nuove tecnologie

Pronunciandosi su un ricorso contro la sentenza con cui la Corte d’appello aveva rigettato l’istanza di rinvio formulata da numerosi avvocati che avevano dichiarato di aderire all’astensione collettiva dalle attività di udienza proclamata dalla categoria professionale di appartenenza, la Corte di Cassazione (sentenza 5 dicembre 2016, n. 51675) – nell’accogliere la tesi difensiva secondo cui la sentenza era affetta da una causa di nullità assoluta per non aver accolto la Corte d’appello l’istanza di rinvio in presenza così violando un vero e proprio diritto della difesa -, ha riaffermato il recente principio di diritto enunciato dalle Sezioni Unite della Cassazione secondo cu…
Penale

Il rito speciale “super accelerato” previsto dall’art. 120, comma 2 bis, c.p.a., introdotto dal D.Lgs. n. 50/2016 per l’impugnativa “immediata” delle esclusioni e delle mancate ammissioni alla procedura di gara di appalto, si applica, in base alla disciplina transitoria di cui all’art. 216 del medesimo decreto legislativo, si applica, al pari delle norme del codice del processo amministrativo, alle sole procedure bandite dopo la data dell’entrata in vigore del nuovo Codice, e, quindi, dopo il 19 aprile 2016….
Amministrativo