Pronunciandosi su un ricorso proposto avverso la sentenza con cui la Corte d’appello aveva confermato quella di condanna, inflitta in primo grado, nei confronti di un soggetto per il reato di tentata truffa in danno del titolare di un bar cui egli aveva consegnato un assegno privo di copertura per pagare una ricarica postepay, senza tuttavia riuscire nel suo intento perché il barista, prima di procedere alla ricarica, si era rivolto all’istituto di credito ed aveva appreso della mancanza di fondi, la Corte di Cassazione (sentenza 27 giugno 2018, n. 29441) – nel disattendere la tesi difensiva secondo cui nel caso di specie era applicabile l’istituto del reato impossibile, sia perché l’…
Penale

Lo scostamento rispetto alle tabelle ministeriali del costo del lavoro indicato dall’impresa partecipante alla gara d’appalto, per poter essere accettato dalla stazione appaltante ai fini del giudizio di congruità dell’offerta nel procedimento di verifica di anomalia, debba essere rigorosamente giustificato in relazione a ciascuno dei parametri di riferimento individuati in tali tabelle, ivi compreso il dato delle “ore annue mediamente lavorate” che, dunque, non solo necessita per definizione di una stima prudenziale, ma non può, in nessun caso, essere ridotto sulla base di mere dichiarazioni provenienti dalla società interessata, coinvolgendo tale dato eventi diversi, alcuni non suscetti…
Amministrativo

Ai sensi della lettera d) dell’art. 6 legge n. 142/2001, che contiene una deroga al principio generale di divieto di incidenza in pejus sul trattamento economico minimo di cui all’art. 3 comma 1 della stessa legge, è consentito ridurre la retribuzione dei soci lavoratori.     …
Diritto e Giustizia

Si classifica gioco d’azzardo il disturbo del controllo degli impulsi, un comportamento persistente e ricorrente che registra una compromissione delle quotidiane attività personali, familiari o lavorative.    …
Diritto e Giustizia

Lo scomputo delle ritenute d’acconto su redditi di lavoro autonomo non necessita della relativa certificazione, poiché la trattenuta può essere provata anche con altri mezzi. Si riconosce, infatti, al contribuente un’ampia possibilità di provare l’avvenuta ritenuta ad opera del sostituto e mai dallo stesso certificata. La mancanza di certificazione attestante le ritenute operate non toglie al contribuente sostituito il diritto di provare la reale entità della base imponibile, evitando la duplicazione di un’imposizione già scontata alla fonte.   …
Diritto e Giustizia

Di seguito il commento del Prof. Calvo, pubblicato su Studium Iuris n. 6/2018, CEDAM. Il saggio ha per oggetto le novità introdotte dalla legge n. 219 del 2017. Esso si divide in due parti sistematicamente orientate: la prima riguarda la disciplina in tema di consenso informato, mentre la seconda si focalizza sul c.d. biotestamento. Con particolare riguardo alle «disposizioni anticipate di trattamento» (DAT), viene posta in evidenza la linea di continuità con i precedenti giudiziali della Corte di cassazione che in questa delicata materia, ricca di implicazioni e sfumature etiche, hanno offerto al legislatore una sorta di bussola assiologica….
Civile

Il reato di abusivo esercizio di una professione sussiste anche laddove l’imputato abbia posto in essere una pluralità di atti che, pur non essendo riservati in via esclusiva alla competenza specifica di una professione, «nel loro continuo, coordinato ed oneroso riproporsi ingenerano una situazione di apparenza evocativa dell’attività professionale svolta da soggetto regolarmente abilitato, con conseguente affidamento incolpevole della clientela». …
Diritto e Giustizia