Per i crediti professionali può sempre essere riconosciuta la collocazione in prededuzione purché, nel concreto, risultino soddisfatte due condizioni: il nesso di funzionalità tra l’attività professionale prestata prima della modifica legislativa ed il buon esito della procedura, nonché l’effettiva utilità per i creditori, che da ciò abbiano tratto giovamento. Le prestazioni professionali dirette al risanamento dell’impresa, ovvero a prevenire la dissoluzione, devono essere valutate in termini di proporzionalità con riferimento al merito della prestazione, intendendosi per tale il rapporto di adeguatezza funzionale …
Diritto e Giustizia

I prossimi congiunti della persona offesa di un reato commesso con violenza alla persona e che sia deceduta, i quali abbiano un difensore ovvero (in mancanza) abbiano eletto domicilio, hanno diritto alla notificazione della richiesta di revoca o sostituzione della misura cautelare avanzata dalla parte interessata dopo la chiusura delle indagini preliminari e fuori dell’udienza, e ciò al pari della vittima del reato, subentrando essi in tutti i diritti e facoltà spettanti alla persona offesa deceduta. E’ questo il principio di diritto espresso dalla prima sezione della Corte di cassazione con la sentenza n. 51402 depositata in data 01.12.2016….
Penale

La mera circostanza che la contrattazione collettiva riconosca all'agente il diritto ad una indennità da corrispondersi in occasione della cessazione del rapporto di lavoro non consente di ravvisare in tale attribuzione un emolumento di natura retributiva, avente una funzione analoga a quella del trattamento di fine rapporto, e quindi assoggettabile al regime di cui all'art. 12-bis della L. n. 898/1970. …
Diritto e Giustizia

Il tenore complessivo dell’indicato art. 216 del D.Lgs. 50/2016 esclude la possibilità di applicare singole disposizioni del nuovo codice degli appalti, come quelle in materia di soccorso istruttorio di cui all’art. 83 comma 9, seguendo il principio “tempus regit actum”, ovverosia a procedure relative a bandi o avvisi pubblicati precedentemente al 19 aprile 2016….
Amministrativo

Pronunciandosi su un ricorso contro la ordinanza con cui il Tribunale del riesame, annullava l’ordinanza del Giudice per le indagini preliminari che aveva disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di due soggetti, ritenendo che non sussistessero esigenze di cautela, la Corte di Cassazione (sentenza 1 dicembre 2016, n. 51276) – nell’accogliere la tesi del P.M. secondo cui vi era prova della concretezza del pericolo discendente dalle ragioni, politiche, del reato, sicché il pericolo di reiterazione era da considerarsi attuale – ha affermato che i successivi atti di violenza, per potere essere considerati significativi di un pericolo di recidiva, non devono travalicare il tollerabile antagonismo giovanile, in quanto, a ritenere diversamente, si finirebbe per creare un criterio di valutazione, o una causa di giustificazione, non previsti dalla legge.
Penale

La deroga all’art. 36 d.lgs. n. 165/2001 (utilizzo dei contratti di lavoro flessibile), disposta dall’art. 3 ordinanza ministeriale n. 3753/2009, per la ricostruzione della città dell’Aquila, trova applicazione solo per il personale dipendente dalle pubbliche amministrazioni e non anche per il personale dipendente da A.N.A.S., che, per effetto della trasformazione da azienda a ente pubblico economico (d.lgs. n. 143/1994), vede il rapporto di lavoro del suo personale dipendente disciplinato dalle norme di diritto privato e dalla contrattazione collettiva.  …
Diritto e Giustizia