La prova della presenza di una macchia d’olio sull’asfalto, di recente formazione, non è prevedibile e quindi non risulta evitabile da parte del Comune, in virtù della circostanza di essersi formata poco prima del sinistro. In quanto prova di un fatto esterno al rapporto tra il custode e la cosa, e come tale in grado di costituire di per sé causa del danno, grava sullo stesso Comune – custode, il quale ha l’onere di allegare elementi, anche se semplicemente fonti di presunzioni, tali da consentire di affermare l’incidenza del caso fortuito nella causazione del sinistro.     …
Diritto e Giustizia

I resti di un falò notturno di ferragosto provocano seri danni a uno sfortunato ragazzino, che si è seduto proprio sul pezzo di spiaggia che ha ospitato la festa. A finire sotto accusa è l’ente locale, colpevole, secondo i Giudici, di non avere adempiuto al proprio obbligo di mantenere pulito adeguatamente l’arenile.   …
Diritto e Giustizia

Per stimare il momento di cessazione dell’obbligo di mantenimento dei figli, la Suprema Corte ritiene che neanche il raggiungimento della maggiore età possa determinare la cessazione di tale obbligo, nel caso in cui i figli non abbiano incolpevolmente la possibilità di lavorare, e dunque tale mantenimento possa protrarsi ben oltre, ossia fino al raggiungimento di una condizione di indipendenza economica da parte dei figli stessi.   …
Diritto e Giustizia

Il danno biologico va liquidato tenendo conto delle lesioni e dell’età del soggetto leso, in relazione al quadro completo delle funzioni vitali in cui poteva estrinsecarsi la sua efficienza psico-fisica, secondo le risultanze derivanti dalle valutazioni della consulenza tecnica.   …
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