Pronunciandosi su un ricorso proposto avverso la ordinanza con cui il tribunale del riesame aveva sostituito la custodia cautelare in carcere con quella degli arresti domiciliari nei confronti di un indagato, in riforma dell’ordinanza della Corte di appello, la Corte di Cassazione (sentenza 1 marzo 2019, n. 8975) – nell’accogliere la tesi del Procuratore Generale, che aveva impugnato la ordinanza, secondo cui erroneamente era stata sostituita la misura, atteso che la Polizia giudiziaria, quindi, aveva impiegato una particolare accuratezza nel controllo, al contrario di quanto aveva sostenuto il Tribunale nell’ordinanza impugnata – ha diversamente affermato che il detenuto agli arresti do…
Penale

Il mancato rispetto del termine di tre giorni liberi per la notifica al difensore dell’avviso di fissazione dell’udienza di riesame, avverso le ordinanze applicative di misure cautelari, determina la nullità dell’ordinanza. Si tratta di una nullità generale a regime intermedio che, solo ove eccepita tempestivamente, impone la rinnovazione.   …
Diritto e Giustizia

Il delitto di omesso versamento dell’assegno periodico per il mantenimento, l’educazione e l’istruzione dei figli, previsto dall’art. 570-bis c.p., è configurabile anche in caso di violazione degli obblighi di natura patrimoniale stabiliti nei confronti di figli minori nati da genitori non legati da vincolo di matrimonio, sussistendo continuità normativa tra la nuova disposizione e la fattispecie già disciplinata dall’art. 3 della legge 8 febbraio 2006, n. 54. Vediamo come si è pervenuti a questa soluzione esaminando i recenti arresti della Corte di Cassazione….
Penale

Ai fini della configurabilità del reato di cui all’art. 187, comma 1, c.d.s., non è sufficiente che l’agente si sia posto alla guida subito dopo aver assunto sostanze stupefacenti, ma è necessario che egli abbia guidato in stato di alterazione psicofisica causato da tale assunzione.   …
Diritto e Giustizia

L’integrazione del reato di patrocinio infedele richiede, in primo luogo, una condotta del patrocinatore irrispettosa dei doveri professionali stabiliti per fini di giustizia a tutela della parte assistita e, in secondo luogo, un evento che implichi un nocumento agli interessi di quest’ultima, per tale intendendosi non solo il danno patrimoniale civilisticamente inteso ma anche il mancato conseguimento di beni giuridici o di benefici morali che sarebbero derivati dal leale e corretto esercizio del patrocinio; configurandosi l’evento quale momento consumativo del reato, è dalla verificazione di suddetto nocumento che comincia a decorrere il termine di prescrizione….
Diritto e Giustizia

Pronunciandosi su un ricorso proposto avverso la ordinanza con cui il tribunale di sorveglianza aveva confermato il provvedimento del magistrato di sorveglianza con cui era stata rigettata l’istanza di affida- mento in prova al servizio sociale, per l’entità modesta della pena ancora da espiare, la Corte di Cassazione (sentenza 28 febbraio 2019, n. 8806) – nell’accogliere la tesi difensiva, secondo cui il motivo del rigetto era illegittimo, mancando previsioni legislative di limiti minimi al riguardo – ha infatti affermato il principio che la mancata ammissione al beneficio per pene detentive brevi comporterebbe un’ingiustificata disparità di trattamento rispetto a condannati a pen…
Penale

Nel ribadire che la causa di esclusione della punibilità per particolare tenuità del fatto, prevista dall’art.131-bis c.p., non è applicabile nei procedimenti relativi a reati di competenza del giudice di pace, la Cassazione ricorda come il rapporto tra l’art. 131-bis c.p. e l’art. 34 D.Lgs. 28 agosto 2000, n. 274, non va risolto sulla base del principio di specialità tra le singole norme, dovendo prevalere la peculiarità del complessivo sistema sostanziale e processuale introdotto in relazione ai reati di competenza del giudice di pace, nel cui ambito la tenuità del fatto svolge un ruolo anche in funzione conciliativa (Cassazione penale, sezione V, 6 marzo 2019, n. 9861)….
Penale