Il reato di maltrattamenti in famiglia può essere realizzato anche in ambienti di lavoro, purché il contesto lavorativo presenti i caratteri della para-familiarità. Tale requisito deve essere valutato non tanto sulla scorta di elementi quantitativi o dimensionali dell’azienda, bensì analizzando in concreto la qualità del rapporto intercorrente tra il datore ed il lavoratore. Così stabilisce la sent. n. 39920 del 2018 della VI Sezione Penale della Corte di Cassazione….
Penale

Pronunciandosi su un caso “greco” in cui si discuteva della legittimità della decisione della Corte di Cassazione di non disporre la riapertura di un processo penale, in relazione al quale la Corte di Strasburgo aveva in precedenza accertato la violazione di una norma della Convenzione europea dei diritti dell’uomo, la Corte EDU ha escluso che vi fosse stata una violazione dell’art. 6 della Convenzione sotto il profilo del diritto ad un giusto processo. La causa riguardava il rigetto della domanda di riapertura di un processo davanti alle autorità giudiziarie greche dopo che una sentenza della Corte EDU aveva riscontrato una violazione della Convenzione EDU verificatasi nel corso d…
Penale

Confermata la condanna per il delitto di peculato ai tutori dell’interdetto. Ciò in quanto deve essere affermata la natura pubblica della tutela e la qualità di pubblico ufficiale del tutore, da cui deriva che l’appropriazione indebita di somme spettanti all’interdetto integra il citato reato.   …
Diritto e Giustizia

Di seguito l’articolo della Prof.ssa Conti, pubblicato su Diritto Penale e Processo n. 9/2018, Ipsoa. L’evoluzione tecnologica mette a disposizione degli inquirenti strumenti caratterizzati, a un tempo, dalla formidabile potenzialità accertativa e dalla inusitata idoneità a comprimere i diritti individuali. Dalla più recente giurisprudenza delle due Corti si traggono modelli teorici in via di consolidamento che consentono di collocare le innovazioni informatiche nel sistema probatorio attraverso il riferimento alla prova incostituzionale ed al principio di non sostituibilità….
Penale

Ai fini della valutazione dell’esigenza cautelare del pericolo di reiterazione del reato, il giudice di merito è chiamato ad un giudizio cautelare ontologicamente probabilistico che non può ridursi all’accertamento di uno “stato” ovvero alla verifica della permanenza delle condizioni soggettive dell’accusato, ma che deve estendersi alla valutazione prognostica circa la probabile ricaduta nel delitto.   …
Diritto e Giustizia

Pronunciandosi su un ricorso proposto avverso la sentenza con cui la Corte d’appello aveva confermato la sentenza di condanna resa dal Tribunale con rito abbreviato nei confronti di una donna ritenuta responsabile del reato di calunnia, la Corte di Cassazione (sentenza 4 settembre 2018, n. 39926) – nel respingere la tesi difensiva secondo cui la sentenza doveva ritenersi nulla in quanto la richiesta di rito abbreviato, formalizzata dal procuratore speciale, era avvenuta sulla scorta di un mandato rilasciato in riferimento alle originarie imputazioni, con conseguente inefficacia della stessa per il reato come modificato all’udienza preliminare dal PM – ha diversamente affermato che la eve…
Penale

Con la sentenza n. 39608 del 2018 le Sezioni Unite penali della Suprema Corte hanno dato risposta alla seguente questione di diritto: “Se i creditori muniti di ipoteca iscritta sui beni confiscati all’esito dei procedimenti di prevenzione, per i quali non si applica la disciplina del d.lgs. 6 settembre 2011, n. 159, devono presentare la domanda di ammissione del loro credito, al giudice dell’esecuzione presso il tribunale che ha disposto la confisca, nel termine di decadenza previsto dall’art. 1, comma 199, della legge 24 dicembre 2012, n. 228, anche nel caso in cui non abbiano ricevuto le comunicazioni di cui all’art. 1, comma 206, della legge da ultimo citata”….
Penale