Definitiva la condanna per il marito. Inequivocabile, secondo i giudici, il senso delle parole rivolte alla donna e finalizzate a spingerla a non chiedere l’assegnazione della casa coniugale. Decisivo il racconto di una testimone, che ha ascoltato, grazie al ‘vivavoce’, tutta la telefonata. …
Diritto e Giustizia

La nozione di “assoluta impossibilità dell’assistenza” va intesa sulla scorta di una interpretazione che tenga, da un lato, conto del necessario rigore imposto dalla eccezionalità della situazione e, dall’altro, dei diritti, costituzionalmente protetti, all’uguaglianza dei vari membri della famiglia, all’assistenza della prole, alla funzione rieducativa della pena   …
Diritto e Giustizia

In tema di omissione di soccorso, il dolo del conducente non deve attenere esclusivamente al fatto dell’incidente provocato o comunque in cui sia risultato coinvolto, ma deve riguardare anche la circostanza del danno occorso alle persone e alla necessità di assistenza da prestare alle stesse, riconducibile quantomeno ad aspetti di dolo eventuale ossia alla consapevolezza del verificarsi di un incidente determinato dal proprio comportamento che sia concretamente idoneo a produrre eventi lesivi, senza che debba riscontrarsi l’esistenza di un effettivo danno alle persone. La valutazione della prospettazione da parte del conducente degli effetti lesivi del sinistro per l&rs…
Diritto e Giustizia

In materia di guida sotto effetto di sostanze stupefacenti, è legittima la richiesta della polizia stradale, che abbia ragionevole motivo di ritenere che il conducente si sia posto alla guida in stato di alterazione, di sottoporsi agli accertamenti presso una struttura sanitaria sicchè il rifiuto integra reato. …
Diritto e Giustizia

In tema di furto l’aggravante della esposizione alla pubblica fede dei beni è configurabile anche nel caso in cui gli stessi siano custoditi in un locale chiuso, quando quest’ultimo «risulti privo di vigilanza continua così da esporre, in concreto, il bene tutelato a qualificati profili di rischio». …
Diritto e Giustizia

Commette il reato di esercizio abusivo di attività finanziaria di cui all'art. 132 d.lgs. 1 settembre 1993 n. 385, chi pone in essere le condotte di finanziamento previste dall'art. 106 del medesimo d.lgs. inserendosi nel libero mercato e sottraendosi ai controlli di legge, purché l'attività, anche se in concreto realizzata per una cerchia ristretta di destinatari, sia rivolta ad un numero potenzialmente illimitato di soggetti e sia svolta professionalmente, ovvero in modo continuativo e non occasionale, non essendo invece necessario il perseguimento di uno scopo di lucro o, comunque, di un obiettivo di economicità.   …
Diritto e Giustizia

Pronunciandosi su un ricorso proposto avverso la sentenza con cui la Corte d’appello aveva confermato la sentenza di condanna pronunciata nei confronti del titolare di un’impresa aggiudicataria di un appalto, cui era stato contestato di essersi resa inadempiente agli obblighi derivanti dal predetto contratto, la Corte di Cassazione (sentenza 3 maggio 2018, n. 19112) – nel disattendere la tesi difensiva secondo cui avrebbe errato la Corte d’appello nel ritenere sussistente il reato in esame senza disporre le operazioni di verifica e controllo delle opere eseguite nel contraddittorio delle parti, sebbene obbligatorie e non sostituibili con altra modalità di accertamento – ha, vicever…
Penale