I marchi delle squadre di calcio, impressi sulle maglie da gioco, sono pienamente tutelabili. Da ciò ne discende che rientra nella fattispecie di commercio di prodotti con segni falsi la condotta di colui che detiene per la vendita magliette recanti i segni di riconoscimento delle società calcistiche contraffatti.   …
Diritto e Giustizia

L’inosservanza del termine per il pagamento del mantenimento fissato dal giudice civile in favore dei figli minori non può legittimare la madre dei minori stessi a porre in essere, in conseguenza di tale ritardo, comportamenti integranti gli estremi della molestia ai sensi dell’art. 660 c.p., e nemmeno può integrare un’ipotesi di provocazione giuridicamente rilevante. Così stabilisce la Sent. n. 29830 del 2018 della I Sezione Penale della Corte di Cassazione….
Penale

Schiaccianti le immagini registrate dai dispositivi “foto trappola” sul fondo della piantagione composta da 13.000 piante di canapa indiana. Il padre non può negare di aver concorso nel reato aiutando il figlio nel controllo e nella gestione della coltivazione. Secondo i Giudici non si tratta di connivenza non punibile, confermati gli arresti domiciliari ritenuti più adeguati stante il ruolo secondario dell’imputato rispetto al figlio.   …
Diritto e Giustizia

Pronunciandosi su un ricorso proposto avverso la sentenza con cui la Corte d’appello aveva confermato quella di condanna, inflitta in primo grado, nei confronti di un soggetto per il reato di tentata truffa in danno del titolare di un bar cui egli aveva consegnato un assegno privo di copertura per pagare una ricarica postepay, senza tuttavia riuscire nel suo intento perché il barista, prima di procedere alla ricarica, si era rivolto all’istituto di credito ed aveva appreso della mancanza di fondi, la Corte di Cassazione (sentenza 27 giugno 2018, n. 29441) – nel disattendere la tesi difensiva secondo cui nel caso di specie era applicabile l’istituto del reato impossibile, sia perché l’…
Penale

Si classifica gioco d’azzardo il disturbo del controllo degli impulsi, un comportamento persistente e ricorrente che registra una compromissione delle quotidiane attività personali, familiari o lavorative.    …
Diritto e Giustizia

Il reato di abusivo esercizio di una professione sussiste anche laddove l’imputato abbia posto in essere una pluralità di atti che, pur non essendo riservati in via esclusiva alla competenza specifica di una professione, «nel loro continuo, coordinato ed oneroso riproporsi ingenerano una situazione di apparenza evocativa dell’attività professionale svolta da soggetto regolarmente abilitato, con conseguente affidamento incolpevole della clientela». …
Diritto e Giustizia

Nell’ambito di un procedimento di prevenzione, non commette peculato l’amministratore giudiziario di una s.p.a., oggetto di sequestro di prevenzione, il quale dà atto dell’avvenuta compensazione di debiti reciproci tra la società e il suo amministratore unico, sorti prima dell’intervenuto sequestro. Egli, infatti, si limita in tale caso a regolarizzare le scritture contabili con l’annotazione di una compensazione che ha comportato, ai sensi dell’art. 1242 c.c., l’estinzione dei debiti dal giorno della loro coesistenza (Cassazione penale, sentenza 27 giugno 2018, n. 29420)….
Penale

Configura reato di corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio (e non la più lieve fattispecie di atti di corruzione per l’esercizio della funzione, art. 318 c.p.) lo stabile asservimento del pubblico ufficiale ad interessi personali di terzi. …
Diritto e Giustizia

Pronunciandosi su un ricorso proposto avverso la sentenza con cui il tribunale aveva condannato la titolare di una s.n.c. per aver effettuato attività di raccolta e di trasporto di rifiuti speciali non pericolosi costituiti da acque di vegetazione provenienti dalla molitura delle olive, abbandonandoli in modo incontrollato su una strada di pubblico transito, la Corte di Cassazione (sentenza 20 giugno 2018, n. 28492) – nell’accogliere la tesi difensiva secondo cui il tribunale avrebbe dovuto accertare se il fatto fosse conseguenza di un’iniziativa estemporanea del proprio dipendente, autore materiale del fatto – ha infatti affermato che affinchè possa ritenersi la responsabilità c…
Penale

In virtù dell’art. 649, comma 1, c.p. «chiunque, mediante violenza o minaccia, costringendo taluno a fare o ad omettere qualche cosa, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno, è punito con la reclusione da cinque a dieci anni e con la multa da euro 1.000 a euro 4.000». …
Diritto e Giustizia