In tema di impugnativa del licenziamento individuale ex art. 6 l. n. 604/1966, come modificato dall’art. 32, comma 1, l. n. 183/2010, ove alla richiesta, effettuata dal lavoratore, di tentativo di conciliazione o arbitrato nel termine di 180 giorni dall’impugnazione stragiudiziale consegua il mancato accordo necessario al relativo espletamento, in quanto la controparte non depositi presso la commissione di conciliazione, entro 20 giorni dal ricevimento della copia della richiesta, la memoria prevista dall’art. 410, comma 7, c.p.c., dallo scadere di detto termine di 20 giorni decorre l’ulteriore termine di 60 giorni entro il quale il lavoratore medesimo è ten…
Diritto e Giustizia

L’INPS, con la circolare n. 43 del 20 marzo 2019, indica la disciplina del reddito di cittadinanza, la nuova misura di politica attiva del lavoro a garanzia del diritto al lavoro, di contrasto alla povertà, alla disuguaglianza e all’esclusione sociale.   …
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Ai fini della sussistenza di un rapporto di lavoro subordinato, risulta decisivo l’onere della prova del vincolo di subordinazione che grava sul lavoratore. Nel caso del portinaio che invoca la sussistenza di un rapporto di lavoro alle dipendenze del Condominio, può risultare particolarmente difficile assolvere a tale onere.   …
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La disciplina del Jobs act trova applicazione nel caso in cui, dopo il 7 marzo 2015, il contratto a termine venga convertito in uno a tempo indeterminato per volontà negoziale e non anche nell’ipotesi in cui la conversione sia stata disposta in sede giudiziale a seguito della dichiarazione della nullità del termine.   …
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Nel giudizio relativo all’impugnativa del licenziamento, laddove il giudice adito tratti la controversia con un rito diverso da quello previsto dalla legge, non vi è alcuna nullità del procedimento se la parte non dimostra che l’erronea adozione del rito abbia comportato una lesione del suo diritto di difesa.   …
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Posto che la ratio della tutela previdenziale della pensione di reversibilità è quella di porre il coniuge superstite al riparo dall’eventualità dello stato di bisogno, la Corte di Cassazione ha riconosciuto il diritto a tale prestazione previdenziale ad una vedova separata priva dell’assegno di mantenimento.   …
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