L’art. 55-ter, commi 1, 2 e 4, d. lgs. n. 165/2001, nel regolare i possibili conflitti tra l’esito del procedimento penale concluso con sentenza irrevocabile di assoluzione e l’esito del procedimento disciplinare concluso con l’irrogazione di una sanzione, «prevede un procedimento unitario, articolato in due fasi, in cui il previsto rinnovo della contestazione dell’addebito deve essere effettuato pur sempre in ragione dei medesimi fatti storici già oggetto della prima contestazione disciplinare».   …
Diritto e Giustizia

La consegna della busta paga al lavoratore non dimostra l’avvenuto pagamento della retribuzione ivi indicata anche se sia stata sottoscritta per accettazione. È infatti onere del datore di lavoro fornire la prova dell’effettivo versamento della somma e del rilascio della relativa quietanza.   …
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Sono riconosciuti anche per gli anni 2019 e 2020 i benefici previdenziali derivanti dall’esposizione all’amianto, previsti per i lavoratori di cui all’art. 1, comma 117, l. n. 190/2014, affetti da patologia asbesto-correlata. Lo dispone l’INPS con il messaggio n. 4253 del 15 novembre 2018.   …
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Esclusa la responsabilità della società per i danni subiti dal proprio dipendente. Per i Giudici, difatti, essa non aveva alcun obbligo di comunicare la sottoscrizione della polizza assicurativa per il caso di malattia non professionale, poiché essa è prevista obbligatoriamente dal contratto collettivo nazionale. Colpevole, invece, il lavoratore, che avrebbe dovuto informarsi meglio per esercitare i propri diritti.   …
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In tema di licenziamento collettivo, entro 7 giorni dalla comunicazione dei recessi, l’elenco dei lavoratori licenziati deve essere comunicato per iscritto all’Ufficio regionale del lavoro, alla Commissione regionale per l’impiego e alle associazioni sindacali.   …
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L’art. 12 d.l. n. 78/2010, convertito in l. n. 122/2010, ha disposto in via generale lo slittamento di 12 mesi per il conseguimento del diritto al trattamento pensionistico di vecchiaia non solo rispetto ai soggetti che maturano, a far tempo dal gennaio 2011, il predetto diritto a 60 se donne ed a 65 anni se uomini, ma anche nei confronti di tutti gli altri assicurati che lo maturano alle età previste dalle norme di riferimento, compresi i pensionati di vecchiaia anticipata. Appartengono a tale categoria anche i lavoratori con invalidità superiore all’80%, non essendo inclusa la medesima nelle deroghe relative allo slittamento del conseguimento al diritto al trat…
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La nullità del licenziamento a causa matrimonio, prevista dall’art. 35 d.lgs. n. 198/2006, è limitata alla sola “lavoratrice”, senza che ciò possa essere considerato illegittimo o discriminatorio: la norma infatti risponde ad una diversità di trattamento giustificata da ragioni legate alla maternità, costituzionalmente garantita alla donna, la quale, pur essendo titolare degli stessi diritti dei lavoratori uomini, adempie ad un’ essenziale funzione familiare, soprattutto nel periodo della gravidanza e del puerperio.   …
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