Vittoria per un abitante dello stabile, lamentatosi perché altri due condomini erano soliti sistemare i loro motoveicoli nel cortiletto comune, per giunta a pochi passi dal suo appartamento. Evidente, secondo i Giudici, l’abuso realizzato. Irrilevante il fatto che le soste durassero pochi minuti.   …
Diritto e Giustizia

Questa volta si discute della validità del contratto con cui i confinanti avevano disciplinato il diritto di sopraelevazione. In particolare, ci troviamo di fronte ad un contratto, stipulato nel 2002, con cui i confinanti si erano concessi reciprocamente il diritto di sopraelevare ma… fino ad una altezza massima di un metro.   …
Diritto e Giustizia

In tema di distanze legali, a differenza di una nuova edificazione, il fabbricato frutto di una semplice «ricostruzione» di un vecchio manufatto, non è sottoposto alla disciplina delle distanze vigente al momento della sua realizzazione: trattandosi di una ricostruzione, dunque, il problema dell’irregolarità delle distanze legali deve porsi rispetto all’originario manufatto.   …
Diritto e Giustizia

In caso di cessazione dell’incarico di amministratore di condominio, questi è tenuto alla consegna di tutta la documentazione in suo possesso ed inerente alla gestione dell’immobile ed ai condomini, fermo restando che la mera messa a disposizione di tali documenti non è sufficiente.     …
Diritto e Giustizia

Il condomìnio decide di installare delle pensiline, ovvero delle “tavolette” che, sporgendo dalla facciata, coprono i balconi sottostanti. La scintilla che da fuoco alle polveri è rappresentata, come spesso avviene in questi casi, dalle modalità di ripartizione delle spese. Alcuni ritengono che il costo debba essere posto a carico esclusivo delle unità immobiliari di ultimo piano; altri propongono di porre i costi a carico dell'intero condomìnio. Chi avrà la meglio? …
Diritto e Giustizia

Se il conflitto sulle distanze si pone tra diritti spettanti alle proprietà esclusive, seppure inserite in ambito condominiale, la norma da applicare è quella di cui all’art. 907 c.c. e non quella di cui all’art. 1102 c.c. che attiene al concorrente godimento della cosa comune. …
Diritto e Giustizia

Il soggetto a cui viene erroneamente notificato un precetto diretto all'amministratore pro-tempore di un condominio, può legittimamente opporsi solo per contestare di rivestire la qualifica di amministratore del debitore intimato risultante dal titolo esecutivo? Rispondere al quesito non è semplice come potrebbe apparire a prima vista; il nodo gordiano viene sciolto dalla Cassazione (ordinanza n. 5151/19, depositata il 21 febbraio) dopo un giudizio durato un decennio. …
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