Viene rimessa alla valutazione della Corte di giustizia dell’Unione Europea la questione se il diritto dell’Unione europea e, precisamente, l’art. 57 par. 4 della Direttiva 2014/24/UE sugli appalti pubblici, unitamente al Considerando 101 della medesima Direttiva e al principio di proporzionalità e di parità di trattamento ostano ad una normativa nazionale, quale quella dell’art. 80, comma 5, lett. c), d.lgs. n. 50/2016, che, definita quale causa di esclusione obbligatoria di un operatore economico il “grave illecito professionale”, stabilisce che, nel caso in cui l’illecito professionale abbia causato la risoluzione anticipata di un contratto d’appalto, l’operatore può …
Amministrativo

Le domande di soggiorno ai fini di ricongiungimento familiare con un cittadino dell’UE che non ha mai esercitato la propria libertà di circolazione vanno prese in considerazione anche se il cittadino extra-Ue sia colpito da un divieto d’ingresso nel territorio. Il principio è stato affermato dalla Corte Ue, nella sentenza dell’8 maggio 2018, con cui si precisa che la valutazione dell’esistenza di un rapporto di dipendenza nonché di motivi di ordine pubblico per il divieto d’ingresso nel territorio debbano essere valutati caso per caso….
Amministrativo

In presenza di una risoluzione per inadempimento che si trovi sub iudice, non è preclusa alla Stazione appaltante l’applicazione della causa di esclusione ex art. 80, comma 5, lett. c), d.lgs. n. 50/2016, qualora la stessa sia in grado di far constare con i necessari supporti probatori, e con motivazione adeguata, la effettività, gravità e inescusabilità degli inadempimenti dell’impresa, e perciò, correlativamente, la mera pretestuosità delle contestazioni da questa sollevate in giudizio avverso la misura risolutoria, oltre che, naturalmente, la dubbia “integrità o affidabilità” del medesimo operatore 8 (C.G.A., sentenza 30 aprile 2018, n. 252)….
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In presenza di manufatti abusivi, non sanati né condonati, gli interventi ulteriori ripetono le caratteristiche di illegittimità dell’opera principale alla quale ineriscono strutturalmente, sicché non può ammettersi la prosecuzione dei lavori abusivi a completamento di opere che, fino al momento di eventuali sanatorie, devono ritenersi comunque abusive, con conseguente obbligo del Comune di ordinarne la demolizione. Lo stabilisce il Tar Campania, sez. VI, sentenza 30 aprile 2018, n. 2881….
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Il Consiglio di Stato con la sentenza n. 2214, del 13 aprile 2018, nel respingere il ricorso di una società ha affermato che non può essere utilizzato l’istituto del soccorso istruttorio perché il vizio del piano economico-finanziario presentato, non raffigura una semplice irregolarità o un errore materiale, ma è un elemento significativo della proposta di gara che non può essere modificato….
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In presenza di abuso edilizio il titolo per l’immissione in possesso del bene, e per la trascrizione nei registri immobiliari, è costituito dall’accertamento dell’inottemperanza all’ingiunzione a demolire, ma per tale atto deve intendersi non il mero verbale di constatazione di inadempienza, atteso il suo carattere endoprocedimentale e dichiarativo delle operazioni effettuate durante l’accesso ai luoghi, ma solo il formale accertamento, che faccia proprio l’esito del verbale e che costituisca, quindi, il titolo ricognitivo idoneo all’acquisizione gratuita dell’immobile al patrimonio comunale delle opere edilizie abusivamente realizzate..Non è impugnabile dinanzi al giudice amministrativo l…
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Fermo restando il dovere di verificare le condizioni praticate da Consip, permane allo stato la facoltà per le PP.AA. di attivare in concreto propri strumenti di negoziazione laddove tale opzione sia orientata a conseguire condizioni economiche più favorevoli rispetto a quelle fissate all’esito delle convenzioni del soggetto aggregatore. Lo ha stabilito la Sezione V del Consiglio di Stato, con la sentenza n. 1937, pubblicata il 28 marzo 2018….
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Le aziende ammesse al concordato preventivo con continuità aziendale, di cui all’art. 186-bis della legge fallimentare, possono partecipare alle procedure di gara, sottoscrivere i contratti di appalto o proseguire i contratti di appalto già stipulati. L’ordinamento ha ritenuto, infatti, che l’ammissione alla procedura e l’attuazione della stessa sia una garanzia sufficiente per gli interessi dell’Amministrazione. Lo stabilisce il Consiglio di Stato, sez. III, sentenza 5 aprile 2018, n. 2106….
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L’istituto della precettazione è finalizzato a tutelare i diritti degli utenti, mediante la garanzia del livello di prestazioni da considerarsi indispensabili in rapporto alla situazione concreta, livello che può portare finanche al divieto dello sciopero per un certo periodo. Lo stabilisce il Consiglio di Stato, sez. III, sentenza 24 aprile 2018, n. 2468….
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È nulla, per violazione dell’art. 60 c.p.a. e del principio del contraddittorio nell’ambito del giudizio di primo grado, la sentenza pronunciata dal Tar in forma semplificata senza formale e puntuale avviso alle parti costituite circa la possibilità di definire il giudizio, in esito all’udienza cautelare, con tale tipologia di pronuncia. Lo stabilisce il Consiglio di Stato, sez. VI, sentenza 20 aprile 2018, n. 2405….
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