Non è accoglibile un ricorso che, a fronte di istanze del militare all’Amministrazione volte a evidenziare una serie di comportamenti ritenuti illegittimi e illeciti tenuti nei suoi confronti nel corso della sua carriera, impugna la nota di risposta che ha escluso la fondatezza di quanto lamentato motivando, sia pure in modo sintetico, sui diversi aspetti censurati. Non è ammissibile un’azione di doglianza generale finalizzata a contestare l’azione passata dell’amministrazione, così come un’azione di accertamento volta alla rimozione di atti autoritativi rimasti, a suo tempo, inoppugnati (T.A.R. Lazio Roma, sez. I Bis, 18 marzo 2019 n. 3624)….
Amministrativo

Lo scorso 19 febbraio l’Autorità ha pubblicato il primo Rapporto annuale sul trattamento dei reclami e la risoluzione delle controversie, ai sensi dell’articolo 39 del Testo integrato della qualità dei servizi di vendita di elettricità e gas naturale, di cui alla deliberazione n. 413/2016/R/com, in cui vengono illustrati i principali risultati relativi alla qualità commerciale della vendita e della distribuzione e descritto l’andamento della trattazione delle controversie dei clienti finali che si sono rivolti allo Sportello per il Consumatore Energia e Ambiente, al Servizio Conciliazione o agli organismi ADR autorizzati. Con il provvedimento adottato il 5 marzo, è stata modifica la d…
Amministrativo

Il Codice appalti italiano (art. 80, c. 5, lett. a) prevede che possa essere escluso da una (nuova) procedura di appalto il candidato che, essendo stato aggiudicatario di un contratto precedente, sia incorso in significative carenze nella sua esecuzione, con conseguente risoluzione di questo (primo) contratto. Dalle stesse disposizioni, poi, sembra potersi evincere che, nel valutare l’affidabilità dei candidati nella nuova procedura di appalto, l’amministrazione aggiudicatrice non possa tenere considerare quale motivo di esclusione le suddette carenze, nel caso in cui l’operatore economico che vi sia incorso abbia impugnato in giudizio la risoluzione del (primo) contratto. Tale possib…
Amministrativo

Il provvedimento di revisione della patente di guida, emesso ai sensi dell’art. 128 del D.Lgs. n. 285 del 1992, doveva essere preceduto da apposita comunicazione di avvio del procedimento, ex art. 7 della Legge n. 241 del 1990, essendo contrassegnato da ampi margini di discrezionalità. Lo stabilisce Tar Lazio, sez. III, sentenza 11 marzo 2019, n. 3197….
Amministrativo

Lo scorso 11 febbraio con L. 12/2019 è stato convertito il D.L. 135/2018, cosiddetto “Decreto semplificazioni”. La prima versione del decreto prevedeva la soppressione del Sistri, in vista di un nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti. In sede di conversione del decreto legge, tale sistema è stato individuato in un Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti, gestito direttamente dal Ministero dell’ambiente, da istituirsi con apposito decreto. Si attende dunque l’emanazione del decreto che stabilirà le regole operative e darà il via al funzionamento del nuovo Registro….
Amministrativo

La clausola sociale è costituzionalmente e comunitariamente legittima solo se non comporta un indiscriminato e generalizzato dovere di assorbimento di tutto il personale utilizzato dall’impresa uscente, in violazione dei principi costituzionali e comunitari di libertà di iniziativa economica e di concorrenza. Lo stabilisce il Tar Lazio, sez. III bis, sentenza 15 marzo 2019, n. 3479….
Amministrativo

Affinché sorga l’obbligo di avviare o di concludere un procedimento amministrativo, ai fini dell’esperibilità dell’azione avverso il silenzio inadempimento ex art. 117 c.p.a., è necessario che il potere non sia stato ancora esercitato dalla pubblica amministrazione, non essendo coercibile il riesame, in regime di autotutela, di un precedente provvedimento amministrativo non tempestivamente impugnato. Lo stabilisce il Tar Lazio, sez. I quater, sentenza 13 marzo 2019, n. 3337….
Amministrativo

Il comune di Scafati aveva annullato gli effetti di una segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) presentata da un privato per cambiare, senza opere edilizie, la destinazione originaria del bene, da abitazione di tipo economico (A/3) ad uffici e studi privati; in particolare, nel caso controverso l’interessato intendeva adibire il locale ad asilo nido e scuola materna. Di seguito quanto viene stabilito dal Tar Campania, sez. II, sentenza 4 marzo 2019 n. 361….
Amministrativo

L’art. 14 del codice della strada impone direttamente al concessionario la pulizia delle strade e delle loro pertinenze. Di conseguenza, l’art. 192 del d.lgs. n. 50 del 2016, ai sensi del quale chiunque viola il divieto di abbandono e deposito incontrollato di rifiuti sul suolo è tenuto «a procedere alla rimozione, all’avvio a recupero o allo smaltimento dei rifiuti ed al ripristino dello stato dei luoghi in solido con il proprietario o con i titolari di diritti reali o personali di godimento sull’area, ai quali tale violazione sia imputabile a titolo di dolo o colpa, in base agli accertamenti effettuati, in contraddittorio con i soggetti interessati, dai soggetti preposti al contr…
Amministrativo

La parziale compressione della libertà di locomozione e di iniziativa economica è sempre giustificata quando scaturisce dall’esigenza di tutela rafforzata di patrimoni culturali ed ambientali, tenendo presente che la gravosità delle limitazioni trova, comunque, giustificazione nel valore primario ed assoluto riconosciuto dalla Costituzione all’ambiente, al paesaggio ed alla salute. Lo ha ribadito il Tar Lazio – Latina, Sez. I, con la pronuncia del 26 febbraio 2019, n. 146….
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